Come tutti i natali ormai, alla mattina si aprono i regali, solo noi quattro, almeno un giorno all’anno siamo sicuri di trovarci senza doverci rincorrere. Tra i pochi regali di quest’anno uno mi colpisce, in tutti i sensi. E’ un libro che ho cercato di comprare, magari non con l’entusiasmo giusto, ma sono sempre arrivato tardi e la mia pigrizia mi ha impedito di cercarlo come si sarebbe dovuto. Lo stupore che ho provato quando ho scartato il pacchetto si è letto immediatamente sui volti della mia famiglia. “La festa dei limoni” di Marco Braico. Ora, vi chiederete come Don Abbondio, chi è costui? E’ un ragazzino, ha tre mesi meno di me, che circa otto anni fa ha soggiornato allo Sheraton Molinette, reparto Ematologia 2, che io avevo conosciuto un lustro prima quando mia madre fece la sua stessa trafila. Marco ha avuto la fortuna e la capacità di poter scrivere la sua storia, dalla caduta all’inferno quando ha ricevuto la diagnosi di Leucemia, al paradiso della guarigione grazie al trapianto di midollo. Mia madre non c’è riuscita: lei aveva il mieloma, non so quale delle due sia esattamente peggio, ma alla fine del secolo scorso o ti andava bene l’auto trapianto oppure potevi incominciare a scegliere cassa, fiori ed auto per l’ultimo viaggio. Mia madre amava viaggiare ed aveva fretta di fare un viaggio paradisiaco…
Apro il libro per sfogliarlo, per cogliere qualche riga che mi colpisca fin da subito e la trovo: a M. e O. firmato Braico. Scritta a biro nera sembra brillare di luce propria.
Sono emozionato come un bambino davanti al nuovo gioco, vorrei cominciare a leggere il libro immediatamente, ma vengo riportato alla realtà dalla quotidianità della giornata festiva; c’è da preparare il pranzo di Natale, anche se ridotto rispetto ai soliti degli anni passati. Non è un gran Natale per via delle condizioni di mio suocero, così pranzo veloce per poi andare tutti in ospedale, giusto per rimanere in tema.
Lascio passare qualche giorno, come sempre faccio con i nuovi libri, lasciarli decantare sullo scaffale mi sembra come far prendere aria ad un buon vino prima di berlo: acquistano aroma e sapore.
La lettura comincia una sera dopo cena, il tepore del caminetto invoglia a sedersi sulla poltrona inforcare gli occhiali e calarsi nella storia. Lo scoppiettare della legna accompagna i primi capitoli del libro, ma la stanchezza della giornata ha il sopravvento ed alla fine del terzo opto per un lungo e riposante sonno. Non so perchè, ma leggerò il libro con questo ritmo, due o tre capitoli a sera, quasi fosse un piatto da gustare lentamente. E siamo al secondo paragone enogastronomico…Piango più volte, forse per quello che scrive Marco della sua “avventura” o forse la sua storia mi fa tornare indietro di un decennio, però mi scopro più volte a soffiarmi il naso prima di ricominciare. A volte rido a crepapelle, tanto che in casa mi guardano come fossi un marziano, costringendomi a spiegare loro il perchè della mia risata. E’ strano, forse, ma le storie di vita reale, per quanto romanzate, riescono a farti passare dal pianto al riso e viceversa nello sbattere delle ciglia. Marco scrive con lo stesso stile che usa quando ci parla di regolamento o tecnica arbitrale: semplice, facile, diretto, se lo fa anche a scuola sono fortunati i suoi allievi. Quando termino l’ultimo capitolo mi sembra di essere vissuto dentro un film, ogni parola corrispondeva ad un’immagine precisa e netta. Rimango a pensare a quello che ha passato lui, a quello che ha passato mia madre senza poterlo scrivere, a quello che ancora oggi è il peggior dolore che io abbia provato quando ci ha lasciato. Ripenso alla sua voglia di vivere e vivere bene, a quell’istinto di sopravvivenza che tutti abbiamo, ma che solo pochi riescono a sfruttare adeguatamente.
Sono fortunato, lo ammetto, conosco un uomo che non si è arreso, che ha voluto trasformare la propria sfortuna nella fortuna per gli altri: il ricavato della vendita del libro andrà per l’acquisto di un macchinario utile al reparto di ematologia. Compratelo, passerete delle belle ore leggendolo e farete qualcosa di utile per gli altri.
Molten
ps1…grazie Marco!
ps2… www.lafestadeilimoni.it